Focus del 23 Settembre 2026 a cura di Niccolò Gentile
Una buona notizia per le imprese svizzere, in particolare start-up e società che hanno attraversato anni difficili.
Il 18 settembre 2026 il Consiglio federale ha fissato l’entrata in vigore della legge federale sulla proroga della compensazione delle perdite: dal 1° gennaio 2028 le perdite fiscali potranno essere compensate con gli utili futuri per dieci anni anziché sette.
Cosa cambia in concreto
Oggi un’impresa che chiude un esercizio in perdita può dedurre quella perdita dagli utili dei sette anni successivi. Quello che non riesce a compensare entro quel termine va perso.
Con la nuova regola questo periodo sale a dieci anni. La modifica vale sia per l’imposta federale diretta sia per le imposte cantonali e comunali, quindi anche in Ticino.
Chi ne beneficia
La novità riguarda:
- le società di capitali (SA, Sagl, cooperative), per l’imposta sull’utile;
- i lavoratori indipendenti, per l’imposta sul reddito derivante dall’attività lucrativa indipendente.
Ne trarranno vantaggio soprattutto le start-up, che spesso chiudono in perdita i primi anni e iniziano a generare utili solo più tardi. Ne beneficiano anche le imprese in fase di rilancio dopo anni difficili, per esempio quelle colpite dalla pandemia.
Da quali perdite si applica
La proroga vale per le perdite sorte dal periodo fiscale 2020 in poi. In pratica, una perdita del 2020 potrà essere compensata con gli utili fino al 2030. Le perdite fino al 2019 restano soggette al vecchio limite di sette anni.
Perdite delle succursali estere: anche qui 10 anni
La riforma riguarda anche le imprese svizzere con succursali all’estero (in termini tecnici, stabili organizzazioni).
Di norma gli utili di una succursale estera non sono tassati in Svizzera, perché vengono imposti nel Paese in cui la succursale si trova. Se però la succursale chiude in perdita, l’impresa svizzera può, ai fini dell’imposta federale diretta, dedurre quella perdita dagli utili realizzati in Svizzera. La condizione è che la perdita non sia già stata considerata fiscalmente all’estero.
Questa deduzione è però provvisoria. Se nei dieci anni successivi (oggi sette) la succursale torna in utile e all’estero compensa quegli utili con la perdita precedente, la Svizzera riprende la deduzione concessa, tassando nuovamente l’importo. In questo modo la stessa perdita non viene dedotta due volte, una in Svizzera e una all’estero.
Con la riforma questo periodo di “osservazione” passa da sette a dieci anni, in parallelo con il nuovo termine di compensazione. Per le imposte cantonali e comunali, i Cantoni restano liberi di disciplinare le perdite delle succursali estere con proprie regole. È quindi importante verificare la prassi del Cantone in cui ha sede l’impresa.
Cosa non cambia
La compensazione resta limitata nel tempo: dieci anni, non un riporto illimitato come in diversi Paesi europei. In compenso, entro questo periodo la perdita può essere dedotta per intero, senza tetti annuali.
Resta inoltre il principio della compensazione cronologica: le perdite vanno imputate al primo utile disponibile, partendo dalla più vecchia. Non è possibile “tenerle da parte” per gli anni successivi.
Il nostro consiglio
Per sfruttare pienamente la nuova regola è importante che le perdite di ogni esercizio siano correttamente dichiarate e accertate dall’autorità fiscale. Conviene inoltre verificare già ora quali perdite pregresse della propria impresa, a partire dal 2020, rientreranno nel nuovo termine.
Il nostro studio è a disposizione per analizzare la situazione della vostra impresa e pianificare al meglio l’utilizzo delle perdite fiscali.
Nota: Le informazioni hanno scopo divulgativo. Per una consulenza specifica, contattate G & J Consulting Company SA.